mercoledì 21 aprile 2021

Ctg Longobardia in Ass.Longobardia Motore Primo della Candidatura Unesco di Brescia, Cividale del Friuli, Castelseprio(VA),Spoleto, Campiello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo(FG)

 


lunedì 22 giugno 2020

giovedì 11 giugno 2020

“…Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi…” (Salmi 27,13)

Con il Covid-19 e con il suo effetto di chiusura in casa… ci siamo,anche, relazionati con l’ esplosione della virtualità.

Con il nostro personale smartphone, con il nostro personal computer ci siamo relazionati (quando e come abbiamo voluto) ed abbiamo viaggiato-virtualmente in tutto il mondo stando fermi a casa nostra.

Abbiamo così potuto “contemplare-virtualmente” cioè vedere, ascoltare ma NON  toccare, odorare, gustare le bellezze del creato e delle opere realizzate dalle persone umane di tutto il mondo.

Assaporando la soddisfazione di “fare da soli” e “viaggiare da soli” senza-apparentemente- impedimento alcuno.

Forse, sono proprio le nostre mutevoli esigenze di “ nuovi uomini moderni del terzo millennio dopo Cristo” che chiedono e portano verso una nuova forma di “Associazione-Virtuale” una “Zoom-Association”….

Siamo, ormai, di fatto, in presenza di tre nuove forme di organismi associativi: Associazione Virtuale, Associazione Fisica e Associazione Fisico-Virtuale…tutte da ben comprendere nelle loro implicazioni ed evoluzioni culturali, sociali ed organizzative.

Ed allora è ineludibile chiedersi: dove “sta” il Ctg nel suo Presente-Passato; Presente-Presente e l Presente-Futuro?

Il Ctg lo “trovo” dove stanno i suoi punti di riferimento, dove “sta” la sua ragione di esistere: l’essere in continuo dialogo con il Santo Vangelo e con la Costituzione della nostra cara Italia.

Vangelo è “Amore” come parola, come concetto, come esperienza di vita.

Amore perché sei attratto verso qualsiasi tipo di “Bene” (“il male” si ama solo se si presenta “come se fosse bene”) Effetto dell’amore è la tendenza all’unione, allo “stare assieme” e essere nell’amore significa“gioia di vivere”. Che rimane il primo dovere di un cristiano, in quanto consapevole di aver ricevuto il “dono della vita”.

Siamo nella nostra cara Italia con al centro Roma, centro della cattolicità mondiale. Ineludibile l’art.3 della Costituzione italiana dove i padri fondatori hanno scritto e argomentato sul “..pieno sviluppo della persona umana..” sia singola che associata (art.18).

Contemplare-Fisicamente ” vuol dire vedere, ascoltare ma ANCHE toccare, odorare, gustare le bellezze del creato e delle opere realizzate dalle persone umane in modo così misteriosamente inscindibilmente “tuttoattaccato” ed in modo così affascinatamente-coinvolgente da essere capace di “assorbire tutto me stesso” e, così a tal punto -traboccante-, da dimenticare sia tutte le altre cose, sia la mia propria ed unica individualità.

Come è possibile crescere compiutamente, in pienezza, senza il viaggio (virtuale e nella pienezza fisica) nella nostra cara Italia?

Come è possibile senza il viaggio (virtuale e nella pienezza fisica) conoscerci per capirci nella nostra cara Europa?

Europa che sappiamo essere nata proprio con il Pellegrinaggio, frutto delle profonde radici culturali materne cristiane.

Il Ctg è dentro la realtà vissuta dalle persone giovani e diversamente giovani -in un continuo fecondo dialogo intergenerazionale- di oggi, non di ieri o di domani. Conseguentemente è dentro, a pieno titolo, all’esplosione e dinamicità dello sviluppo tecnologico.

Ctg si riconosce bene nelle parole del Santo Padre “L’unità non è uniformità, non è fare obbligatoriamente tutto insieme, né pensare allo stesso modo, neppure perdere l’identità. Unità nella diversità è precisamente il contrario, è riconoscere e accettare con gioia i diversi doni che lo Spirito Santo dà ad ognuno e metterli al servizio di tutti nella Chiesa.”(Aula Paolo VI 31 ott.2016)

Ed ancora, la nostra associazione fisico-virtuale con il suo rapporto più profondo con il significato della relazione dell’amicizia tra i giovani, tra gli adulti e tra di loro rappresenta un “sistema di vita” in cui i progetti e le azioni, inerenti e conseguenti, sono interiormente unificati.

Nel gruppo Ctg si può davvero dire che:

quelli che mi stimano e che io stimo, mi ri-conoscono. Io sono qualcuno per qualcuno. Posso credere in me stesso, poiché qualcuno mi dà valore; posso mettermi in relazione perché c’è qualcuno esterno a me che mi capisce e che interagisce con me. Sperimento la coscienza del mio valore e della comunicazione interpersonale. Autostima che cresce in me a seguito di un sano confronto.

Nel gruppo organizzato Ctg significa:

prendere un ruolo di cui non eri cosciente, significa imparare a dare significato anche agli altri, dare un senso alla propria presenza sociale, a dare un senso al proprio tempo, a prendere un ruolo nel gruppo, ad essere richiesto per quello che sono e per quello che so fare….

Significa uscire dall’anonimato, entrare nel Ctg, e dire:

“ANCH’IO CI SONO, PERCHE’ SIAMO”

giovedì 5 marzo 2020


mercoledì 15 gennaio 2020

"E molti si sono immaginati republiche e principati....." di Niccolò Macchiavelli

“E molti si sono immaginati republiche e principati che non si sono mai visti né conosciuti in vero essere. Perché gli è tanto discosto da come si vive a come si doverrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare impara più presto la ruina che la preservazione sua.”
Niccolò Machiavelli, Il Principe, par. 15.

giovedì 14 novembre 2019

TURISMO DELLE RADICI, TURISMO DI RITORNO…E’ IL GRAZIOSO E PIACEVOLMENTE GUSTOSO MODO DI DIRE: “IO HO RADICI ITALIANE”…di Diego Scarbolo

TURISMO DELLE RADICI, TURISMO DI RITORNO…E’ IL GRAZIOSO E PIACEVOLMENTE GUSTOSO MODO DI DIRE: “IO HO RADICI ITALIANE”…di Diego Scarbolo

E ancora: perché ne vale la pena? Come si fa? Dove si fa?...sono solo alcune domande ineludibili…

Va detto -subito- che Turismo (parto da un posto e ritorno nello stesso posto da cui sono partito) è da meglio coniugare con la parola turismi(turismo responsabile, t.culturale, t.sociale, t.sostenibile,t.ecologico, t.enogastronomico, t.archeologico,t-archeologia industriale,t.lento,t.slow food,t.salute,t.medico,t……..ecc…)

Ed inoltre qui interessa partire dal termine ITALICI come parola, come concetto e come esperienza di vita che riguarda nel mondo, secondo autorevoli stime, condotte dallo studio di ricerche coordinato da Piero Bassetti, già primo presidente della Regione Lombardia e relatore sull’argomento alla sede dell’ONU a New York, circa 250 milioni di persone.

Per Italici intendiamo coloro i quali hanno radici di sangue (ricordo che sono solo le piante ad avere le radici non le persone umane) generazionali totali o almeno parziali con nati in Italia, radici culturali con l’Italia (ad es. non c’è direttore di museo d’arte importante nel mondo che non abbia soggiornato parte della sua vita e imparato la nostra lingua in Italia…) radici sociali ( ad es. essere parte acquisita di famiglie allargate italiane) radici religiose (frutto di maturazione nei monasteri italiani e a Roma centro millenario della cattolicità universale) radici giuridiche (il diritto nella lingua della antica Roma è ancora ineludibile per la comprensione giuridica erudita della articolata umanità tutta…)…

Ecco turismo delle radici, ecco turismo di ritorno in Italia del Nord, Centro e Sud le TRE vere macroregioni italiane articolate con lingue e tradizioni famigliari e di famiglie allargate e di fratellanza e di cooperazione e di aspirazioni alla pace, alla libertà ed alla democrazia ….si distinte ma mai separate dall’amore di Patria e da un sano patriottismo.

Tradizioni culturali nel senso di erudizione, nel senso pedagogico, nel senso di modi di vivere, di usi&costumi tra cui la enogastronomia….quale è il vino tipico italiano?...le terre italiche si estendono dalla cima dello Stelvio sino all’isola di Pantelleria, in pieno mare mediterraneo…ebbene di vini tipici ne abbiamo migliaia! …così come migliaia sono i nostri tipici piatti di pasta…ecc…e così è TUTTA da vedere, ascoltare, toccare, odorare, gustare la nostra unità linguistica dentro le nostre diversità del tutto particolare ed uniche italiane.

Solo quando l’amore del fare “tabrocca” si ha un Capo-Lavoro ed “i nostri” sono riconosciuti come Patrimoni Ereditari Culturali dell’Umanità Intera-Unesco.

Come si fa a far vedere, ascoltare, toccare, odorare, gustare ed in questo caso risvegliare nel profondo le radici italiane ? a chi e come rivolgersi? Ecco gli animatori culturali ambientali (ACA) persone preparate il cui amore per la propria città, provincia, regione, ed Italia tutta tende a traboccare rendendosi così percepibile e conseguentemente percepita dal turismo delle radici, turismo di ritorno…

Da qui nasce il bisogno-vero di confrontarsi-davvero in profondità su basi di sana conoscenza della emigrazione italiana vecchia e nuova che riguardava e riguarda, ancora oggi, il mondo intero.

La padronanza delle essenzialità del Presente, dell’Oggi, implica una padronanza -sostanziale del nostro Passato, della nostra ricca ed articolata ultramillenaria Storia.

Va preso atto che le nostre Tre sostanziali macroregioni quella del Nord con la sua corona alpina si relaziona, da sempre, con il centro europa; quella Centrale con Roma (riferimento ineludibile da sempre della cattolicità mondiale) ponte tra i due mari Tirreno ed Adriatico ed il Sud che è - rimane e rimarrà- il vero “Molo” dell’intero Mediterraneo che non può non avere: un grande futuro.

E se non se ne farà Nulla del turismo delle radici, del turismo di ritorno? Vorrà dire che saremo più poveri, tutti, nessuno escluso.

Sappiamo bene che ricco è molto, molto di più di avere tanto denaro e la nostra cara e bella Italia, con tutta la sua lunga meravigliosa storia, ce lo mostra in continuo, testimoniando che solo chi padroneggia il Passato può padroneggiare il Futuro.

Ma il discorso non finisce e non può finire qui. Molto rimane da dire, da ragionare e da mettere in atto . Assieme, nessuno escluso.

Si qui, in questo tempo, siamo solo all’antipasto.