venerdì 18 settembre 2015

Un Libro di Bruno Ravagnani, australiano -con radicidisangue italiane-:"1942; Il Gruppo Mombelli, di Sole Donne, Guidato dalla Vecchia Pierina Mombelli...una Donna dal Coraggio e dall'Energia Esagerati....di Diego Scarbolo

Un Quadro da Aggiornare...Sono Cambiati i Ruoli...
 
CORRISPONDENZA DA SYDNEY-Australia- di Diego Scarbolo:
Un Libro di Storia Australiana - e di donne australiane con radicidisangueitaliane- scritto da Bruno Ravagnani dal titolo:
"Un Australiano con Mantova nel Cuore" , Edizioni Mantovani nel Mondo,2003,
"1942: IL GRUPPO MOMBELLI, DI SOLE DONNE, GUIDATO DALLA VECCHIA PIERINA MONBELLI
UNA DONNA DAL CORAGGIO E DALL'ENERGIA ESAGERATI...
SI VANTAVA DI AVER COLTIVATO TREMILA TONNELLATE DI CANNA DA ZUCCHERO..."

L'ing Sergio Scaglietti, Past-President della Associazione Lombardi Nel Mondo -Sezione Australia- ,
mia guida preziosa nella conoscenza dell'Australia, mi ha fatto dono del libro del compianto Bruno Ravagnani edito grazie all'opera instancabile dell'attivissimo Presidente Daniele Marconcini che scrive: ".....l'opera di Ravagani e' un vero e proprio affresco narrativo..." ineludibile testimonianza diretta, contributo prezioso alla conoscenza del ruolo degli immigrati italiani e soprattutto
delle donne immigrate italiane alla Storia dell'Australia.

La Storia dell'Australia, cosi come quella degli Usa, del Canada...e' storia di immigrati. Per Primi
i cittadini della GranBretagna con radicidisangue scozzesi, nordirlandesi, gallesi, inglesi..... e poi dall'Irlanda... e tutti siamo 'dentro' la Storia di questo bellissimo -ma piccolissimo- Astro che gira nell'Universo.

E va detto del libro, subito, senza esitare, che le pagine dedicate alle " Tenaci Donne Italiane della Herbert River Valley" sono di uno splendore storico che non puo' rimanere un fatto isolato ad "un solo gruppo di donne" (pag.81 ultima riga), quale il "Gruppo Mombelli".

Nel libro mancano le fotografie che Ravagnani che da' per acquiste alla storia del Queensland.
E' uno squarcio di luce sulle Donne Australiane -con radici di sangue italiane- che mi auguro
vada adeguatamente approfondito con tutti gli attrezzi, utili, convenienti ed opportuni
a disposizione degli storici di professione di Archeologia Industriale, e non solo.

Emoziona leggere che -nel 1942- Gruppi di Donne ( a seguito della carcerazione -a migliaia- dei loro uomini dovuta alla entrata in Guerra dell'Italia contro la GranBretagna ) assicurarono la sopravvivenza  della Industria dello Zucchero... ed il Gruppo Mombelli (guidato dalla "Vecchia Pierina Mombelli,  una donna dal coraggio e dall'energia esagerati" pag82) "si vantava di aver coltivato -da sole- TreMila tonnellate di canna da zucchero in una sola stagione" .. e, ancora, sempre sulle loro spalle femminili"...Il compito enorme di posare I binari del treno e di gestire Mille Camion..."
Tutto -in presenza- di macchine, attrezzature, utensili ed indumenti pensati e fabbricati per solo uomini.... ma, insomma, quali adattamenti hanno messo in opera quelle donne....e, a quali conoscenze
tecnico-organizzative hanno attinto o sono riuscite a rielaborare.... e come hanno accumulato
la conoscenza e come la hanno adeguata per poterla riversarla, in modo cosi' altamente produttivo,
a "misura di donna".....

...e proprio in quelle attivita' lavorative che sono ormai storicamente riconosciute cosi' pesanti e cosi' faticose .....definite impossibili per le donne.... e, ancora, come riuscivano a gestire le famiglie, con figli piccoli....e quali le differenze significative con la "gestione di tipo maschile" precedente....

Ancora.
Esistono, oltre a quelli indicate dal Ravagnani, scritti, lettere, diari, fotografie.... a cui attingere ...
e da analizzare, con gli occhi degli storici in adeguato dettaglio...

Infine, quali le differenze con altre esperienze femmnili australiane di cosi alta efficienza
ed efficacia sono paragonabili sullo scenario australiano e non...
...e' forse da  definirsi "esperienza-unica" a livello mondo?

Le radici di sangue italiane ed in dettaglio regionali se, e quanto, hanno pesato in questa esperienza di donne australiane...

Il libro di Ravagnani e' testimonianza storica australiana che va esplorato, in modo distinto ma non separato, in tutte le sue componenti, sociali, politiche, economico-finanziarie, giuridiche, culturali e religiose perche' ci racconta della nascita, crescita e sviluppo di una storia globalizzata dello zucchero e nel mentre porta elementi di storicizzazione della globalizzazione dello zucchero.

Ravagnani ringrazia la Colonial Sugar Refinery per aver avuto la possibilita' di consultare i loro archivi storici e l'amico Bob Shepherd, editore dell'Herbert River Express, per la consultazione dei suoi diari privati.

Ma non basta. Il lavoro del Ravagnani e' un messaggio "gridato" per non dimenticare.

Non dimenticare che quei materiali vanno lavorati da storici di archeologia industriale, e non solo.

Quali forze passionali le facevano muovere come una "soladonna"?
Improvvisavano, o no? Gettavano il cuore oltre l'ostacolo, o no?
Hanno chiesto e voluto aiuto, o no?
E lo hanno ricevuto, o no?
Hanno saputo parlare e anche saputo tacere, o no?
Come sono state capaci a evitare e/o a rimuovere ostacoli, preguidizi e le avversita' quotidiane, da sole, o no?

A me pare che e' la Storia dell'Australia -e soprattutto delle donne d'australia- ma anche la Storia
di questo mondo globalizzato - e soprattutto delle donne di questo mondo globalizzato-
che chiede di " sapere". Con forza.

 

martedì 8 settembre 2015

Corrispondenza da Sydney di Diego Scarbolo: un Libro "Fuori dalla Nebbia", Australiano Edito in Italia, a Doppia Lettura, un Racconto, Tutto da Leggere......


UN LIBRO, AUSTRALIANO EDITO IN ITALIA, A DOPPIA LETTURA.
UN RACCONTO, TUTTO DA LEGGERE.
UN'ARCHITETTURA E PROSA LINGUISTICO-COMUNICATIVA, TUTTA DA GUSTARE NELLA CAPACITA' DI  'APPRENDERE BENE TRAMITE L'ALTRA PERSONA'.
di Diego Scarbolo

Sono a Sydney, sono diventato nonno di Leonardo, primo nato della mia ultima figlia Sofia. Leonardo e' un australiano (per jure solii) con radicidisangue (parola scritta TuttaAttaccata) italiane&messicane ( per Jure sanguinis).
Il mio soggiorno temporaneo nella bella Sydney, con mia moglie Rita, e' arricchito dalla gentilissima frequentazione dei signori Scaglietti, australiani con radicidisangue italiane, residenti, da sempre, a Sydney. Ci aiutano, in amicizia, nel nostro viaggio alla scoperta di questo continente: immenso, ricco di risorse e pochissimo popolato.

L'ing.Sergio Scaglietti ci ha donato un bel libro ( oggetto di altra recensione) scritto da Bruno Ravagnani dal titolo, Un australiano con Mantova nel cuore, edito dalle Edizioni  Mantovani nel Mondo, fondata e diretta, con sapiente regia, da Daniele Marconcini. Ed inoltre mi ha permesso di leggere ed apprezzare gli articoli e le recensioni recensioni del compiando Direttore de "La Fiamma" ( storico e seguitissimo giornale australiano in lingua italiana edito a Sydney) Dr. Giuliano Montagna.

E, sempre con l'ing. Sergio, ho assistito, sempre a Sydney, alla prima presentazione, per l'Australia, del libro scritto dalla Prof.ssa Concetta Cirigliano Perna e dalla Sig.ra Giancarla Minuti Guareschi dal titolo: "Fuori dalla Nebbia", edito dalla casa editrice italiana, Falco Editore (CS).
 
Libro tutto da leggere e che ho letto con piacere dopo avere assistito alla presentazione Australiana.
Ed ancora, su"La Fiamma", del 3 sett.2015, leggo la bella e stimolante recensione sulla presentazione del libro del giornalista Armando Tornari ( che ha lavorato vent'anni con il compianto Direttore Dr Giuliano Montagna e che lo considera suo 'maestro').

Intanto, ed e' cosa, per me, da dire subito, e' quanto sia accattivante e stimolante l'immagine posta sulla copertina del libro.
Ritrae, bene, filari di alberi immersi nelle fitte nebbie padane con al centro due figure, di uomo e di donna, che camminano, anch'esse avvolte nella nebbie, fitte, quanto basta. 
Basta aprire bene gli occhi e soffermarsi sull'immagine per notare, in un sol colpo, la lacerazione inferta alla classica metafora dell'uso della sola parola 'Radici'.

L'immagine parla chiaro e dice: Le Radici le hanno -Solo- le piante. Le persone umane hanno -Solo-"RadiciDiSangue".
Sono una parola sola e va scritta "TuttaAttaccata" proprio per marcare, in grosso, una ineludibile differenza.

Ed infatti nel libro e' scritto: "...mettere nel mezzo Oceani, non basta...". Alle radicidisangue non bastano ne'mari ne' oceani.
Sono un'altra cosa dalle semplici radici.
E la differenza e' ancora oggi -tutta da scrivere- per uscire, davvero, dalla non appagante, non bastante metafora della sola parola "Radici". Troppo spesso parola usata a voler segnare un "mero radicamento", "una mera fissita" ....fissita' che definisce proprio l'appartenenza delle piante al Regno dei Vegetali. Parola, da sola, inadatta per le gioie, i dolori e le malinconie che gonfiano il cuore delle persone umane.

Il libro, va detto, e' gia stato presentato, e con successo, in parecchie citta italiane, e racconta la intricata e complessa storia, che si svolge in Italia, in Australia e tra Italia&Australia, della signora Giancarla Minuti Guareschi :" ...non posso raccontare la mia storia senza parlare di mio marito Giuliano Montagna e di suo padre Giovannino Guareschi." (ndr. il Dr. Giuliano Montagna e' stato, a seguito della prova DNA, riconosciuto, solo nel 2008, con sentenza del Tribunale di Parma figlio naturale del famoso scrittore Giovannino Guareschi autore di Don Camillo e Peppone che tutti gli italiani conoscono anche per la trascrizione cinematografica dei suoi libri).

Il giornalista Armando Tornari riprende, in bella sintesi nel suo articolo su La Fiamma, la introduzione, alla conferenza di presentazione del libro, del poeta Paolo Todaro, australiano con radici di sangue italiane. ll poeta sottolinea e si sofferma, da par suo, sulla "ambiguita' morale" di Giovannino Guareschi, che sa di aver avuto il figlio Giuliano fuori dal matrimonio e che non solo, non lo "riconosce", ma si da' da fare ad alimentare il suo bisogno d'avere una 'immagine di buono ed integerrimo padre di famiglia'.

Tutto si svolge tra due continenti, Europa e Australia, ma a Giancarla Minuti Guareschi non e' bastato mettere 25mila chilometri di distanza. Ha sentito il bisogno, forse per non esplodere, di non solo raccontare oralmente ma anche di lasciare una testimonianza scritta compiuta. Il bel risultato e' tutto da leggere. E va detto, la Signora Giancarla e' stata una Donna 'Grande'. E' stata capace di chiedere aiuto, e di ottenerlo, da chi sapeva in grado di poterlo dare ad un alto livello.

Cosi' leggiamo, sull'ultima di copertina, scritta da chi la ha aiutata, la prof.ssa Concetta Cirigliano Perna, docente di Lingua e Letteratura Italiana alla Universita' Macquarie di Sydney,: ".... Giancarla...ripesca... brandelli di ricordi...e butta giu' e pensieri... e ricordi.. che poi insieme riscriviamo, riordiniamo e rielaboriamo....cosi' nasce il libro...per Giancarla e' un atto liberatorio... per me un arricchimento morale ed umano che non ha prezzo."

Armando Tornari, cosi definisce la prof.ssa Concetta Cirigliano Perna: " ...e' Lei che permette di leggere la storia di Giancarla 'tutta d'un fiato' con la sua arte avvincente di tradurre in parole I sentimenti e e intime sofferenze di Giancarla permettendo a chi legge di condividerne le emozioni."
A me pare trattarsi di vera, piena e completa empatia:"...capace, davvero, di apprendere tramite l'altra persona..."
In definitiva la professoressa e' riuscita ad apprendere ed a comunicare a tutti, ristrutturandole in un impianto narrativo al contempo solido e leggero, e cosi' bene, le esperienze -qui- cosi' complesse e articolate di un'altra persona.
 
Ha segnato cosi' una nuova via. Il risultato ineludibile, e' nel libro, tutto da leggere a testimonianza della sua capacita' ripetitiva.

Il materiale "emigrante con radicidisangue italiane", e non solo in Australia, per la ripetibilita' del libro non manca. Tante sono le esperienze di vite-ricche che vale davvero la pena di raccontare.

Questo libro, australiano con radici di sangue italiane, e' grazioso nel suo mostrare l'uso della nostra cara, duttile, dolce e bella lingua italiana e fa vedere la possibilita' di una nuova via che ancora una volta e' -un poeta- Machado, a indicarci: " ...viandante... non c'e' la via...tu la crei...andando...".